Mivi

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See, that’s what the app is perfect for.

Sounds perfect Wahhhh, I don’t wanna
smalllcosmos
smalllcosmos

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Originally posted by link4universe

Perché io sono così.

Io mi allontano quando soffro, mi allontano quando mi hai ferita. Non posso starti accanto sei mi hai distrutta. Io mi amo. E io ti amo. E cerco di salvarci allontanandoci. Cerco di salvarci mentre vicini potrei odiarti.

Perché io odio tutti coloro che mi spezzano in due, che mi fanno impazzire, che la ragione mi portano via.

Odio tutti coloro che di me non hanno capito niente, e che non fanno niente per capirmi.

Odio coloro che mi danno per scontata, che se mi feriscono “sbagliare è umano infondo”.

Odio chi per un attimo non pensa a quanto danno mi ha fatto, perché se dobbiamo amarci, amiamoci davvero.

smalllcosmos

Mivi

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Originally posted by link4universe

Perché io sono così.

Io mi allontano quando soffro, mi allontano quando mi hai ferita. Non posso starti accanto sei mi hai distrutta. Io mi amo. E io ti amo. E cerco di salvarci allontanandoci. Cerco di salvarci mentre vicini potrei odiarti.

Perché io odio tutti coloro che mi spezzano in due, che mi fanno impazzire, che la ragione mi portano via.

Odio tutti coloro che di me non hanno capito niente, e che non fanno niente per capirmi.

Odio coloro che mi danno per scontata, che se mi feriscono “sbagliare è umano infondo”.

Odio chi per un attimo non pensa a quanto danno mi ha fatto, perché se dobbiamo amarci, amiamoci davvero.

Mivi

Chi ama non tradisce.

Chi ama non smentisce.

Chi ama non giura il falso.

Chi ama non ferisce.

Chi ama non lascia andare.

Chi ama non fa del male.

Chi ama apprezza sempre.

Chi ama ce la può fare.

Chi ama non ha dubbi.

Chi ama senza non può stare.

E invece no.

E invece non è così che funziona.

Non cercavo altro

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Originally posted by sickbvby

Lo amavo.

Lo amavo da quando mi sorrise quella sera.

Lo amavo da quando mi disse il primo ciao, da quando ascoltai la sua voce per la prima volta. Dolce, profonda, calda.

Lo amavo nel freddo dell'inverno, quando le strade e i vetri delle macchine erano gelate, fino all'estate, quando il sudore ci rendeva la pelle appiccicosa.

Lo amavo sulla panchina, nella macchina, sul letto, mentre passeggiavamo.

Lo amavo quando gli stringevo un pochino la mano intrecciata alla mia, per accertarmi che non fosse tutto un sogno, e ricambiava stringendo più forte.

Lo sentivo, anche se non parlava. Diceva “Ci sono. Ti ascolto, ascolto ogni parte di te”.

Lo amavo quando distrattamente mangiava l'ultimo pezzetto di torta senza chiedermi se ne volessi ancora anche io, quando si infuriava se provavo a fargli il solletico, e anche quando faceva il permaloso ad ogni mia solita battutina.

Lo amavo con tutti i suoi difetti, le sue diffidenze. La sua anima saziava la mia.

Lui c'era, c'era e basta. Nessun se, nessun ma. Una paranoica come me si sarebbe fatta mille complessi, e di certo questi non mi lasciavano mai sola: prima di incontrarlo, mentre leggevo un libro, prima di dormire… Ma appena lo vedevo spuntare dalla strada i miei pensieri tacevano. Lui, io. Io, lui.

Nessun'altra presenza mi sarebbe bastata.